
La nostra video agency vola alto e produce il primo spot tv dell’Agenzia Spaziale Italiana. Come? Avendone curato ogni aspetto, partendo dalla creatività scritta da uno dei nostri sceneggiatori di punta. Ah, si?
Ebbene sì, tramite un simpatico gioco di parole (ASI - Ah, sì?) abbiamo raccontato alcuni dei punti di forza dell'Agenzia Spaziale Italiana e di come le sue attività abbiano anche ricadute pratiche sia sul nostro presente che sul nostro futuro. E perché non puntare sulla riconoscibilità e sul ricordo di un suono fortemente legato al suo acronimo? Vi raccontiamo da dove siamo partiti per arrivare alla creazione di un progetto… spaziale!
Come è partito questo progetto? Il team di comunicazione di ASI ci ha chiesto di individuare una serie di idee creative d’impatto, capaci di coniugare istituzionalità e pensiero fuori dagli schemi. Per il primo spot di ASI è stato fatto quindi un brainstorming approfondito con tutto il team creativo.
Pensateci bene. Se diciamo “NASA”, tutti sappiamo di cosa si sta parlando. Ma se diciamo “ASI”? Be’, non sempre… Il nostro obiettivo è stato, quindi, quello di rendere al 100% riconoscibile (e iconico) il nome di un’agenzia che è un’eccellenza tutta italiana nel panorama internazionale. ASI deve entrare nella testa delle persone in modo chiaro e immediato.
Le eccellenze di ASI da raccontare sono davvero molte. Una volta individuate le principali abbiamo quindi trovato tre situazioni emblematiche che richiamassero - ognuna - uno dei tre temi scelti. L’approfondimento tecnico, quindi, nasce da un contesto reale, quasi quotidiano. E la curiosità su “cosa fa ASI” porta l’interlocutore, automaticamente, ad esclamare “Ah, sì?”
Come ogni produzione che si rispetti nella nostra agenzia video, anche questa nasce sotto il segno del tempo che stringe. I giorni scorrono veloci, i ritmi sono quelli di uno spot TV che deve arrivare preciso, puntuale, inevitabile. In una fase particolarmente intensa, il team di produzione video ha fatto ciò che sa fare meglio: unire le forze. Creatività approvata e subito via, senza indugi, con l’avvio dell’intera fase di pre-produzione.
Il concept è stato scritto con un’idea molto chiara delle possibili location, già presenti in filigrana tra le righe. Per questo i sopralluoghi sono partiti immediatamente, coinvolgendo regista, dop, produzione e scenografia: un lavoro corale per analizzare ogni spazio, valutarne punti di forza e criticità, e capire come potesse servire al racconto.
La sfida più complessa? Girare in tre location differenti nell’arco di un’unica, lunga giornata di shooting. Una di quelle prove che separano la teoria dalla pratica.
A fare la differenza, ancora una volta, è stato uno strumento tanto semplice quanto decisivo: il tipico “mock-up Don’t Movie”. Una video-bozza, essenziale, che anticipa l’aspetto finale dello spot TV e ne simula il layout e il piano regia. Serve per vedere prima di girare, per testare inquadrature e movimenti di camera, per arrivare sul set con le idee chiare e ridurre al minimo gli imprevisti.
Uno dei valori fondanti del nostro modo di fare produzione video è il lavoro di squadra. Nessun compartimento stagno, nessuna distanza eccessiva tra ruoli. È stata una produzione realmente complementare, in cui capi reparto, regia e cliente hanno lavorato fianco a fianco, sostenendosi a vicenda in ogni fase.
Anche il casting ha seguito la stessa logica: uno street casting pensato per portare in scena volti autentici, riconoscibili, capaci di parlare a chiunque. Da qui la scelta di costruire tre situazioni diverse, abitate da personaggi di fasce d’età differenti. Perché il lavoro di ASI non è astratto o distante: è presente nella vita di tutti, ogni giorno, spesso senza che ce ne rendiamo conto. L’obiettivo era entrare nel cuore delle persone, senza distinzioni, lasciando che ogni scena accendesse una riflessione sullo spazio e sul suo impatto nella nostra quotidianità.
Sul set, a parte un imprevisto maltempo, tutto è filato liscio. La regia, semplice ma efficace viste le tre location da raccontare, ha seguito il classico schema: “establishing - close-up”. Si è scelto di iniziare il racconto con la situazione visivamente più interessante: una meravigliosa serra costellata di sfere di pietra levigate. Una location meravigliosa e incredibilmente connessa al tema spazio. In coda, invece, è stata posizionata la scena più “corale”, in cui - giusto per essere sicuri - il codino comico sottolinea il senso del gioco di parole.
Sul set sono state registrate - in luogo a parte - anche le voci dello spot radio basato sulla medesima creatività del suo “fratello maggiore” televisivo ed andato anch’esso on air sui canali Radio RAI.
I prodotti realizzati sono stati trasmessi come campagna istituzionale del Consiglio dei Ministri sulle reti e radio RAI dal 9 al 16 dicembre, periodo in cui cade la Giornata Nazionale dello Spazio. Lo spot ha inoltre circolato sui canali social e web di ASI. Questo ha permesso ad ASI di comunicare i propri valori ed i propri risultati ad un pubblico nuovo ed ancora più ampio.
Cliente: ASI
Creatività: DON’T MOVIE
Regia: FABIO GAROFALO, JACOPO SANTAMBROGIO
Direttore della fotografia: JACOPO SANTAMBROGIO
Gaffer: GIANLUCA LA PORTA
Direttore di produzione: VITA FILARDO
Assistente di produzione: MARINA INGENITO
Cast:
MILLA VESTALI
ELISABETTA BIANCO
ANDREA GIULIANI
MATTEO FOSSATI
STEFANO SACCOTELLI
GIUSEPPE PALEARI
SERENA FERRARI
ALESSANDRO SANTAMBROGIO
Operatore Macchina da Presa: FABIO GAROFALO - JACOPO SANTAMBROGIO
Assistente Operatore/MDP: ALESSIA SAURO
Fonico di presa diretta: ALESSANDRO CAODURO PER SOUNDFISH
Elettricista: GIANLUCA LA PORTA
Assistente set: ALESSANDRO MESSINA
Scenografia: CHIARA MASCHERONI
Costumi: GIADA PEZZOLO
Make Up Artist & Hair: GEMMA GARUTI PER MAKE UP SERVICE
Post-production Supervisor: FABIO GAROFALO
Editing: DON’T MOVIE
Colorist: DIEGO LA ROSA